Chi siamo

  • I PRINCIPI FONDAMENTALI

    L’Associazione Dimensione Salute si basa sui principi etici dell’agire in ogni contesto del vivere, nel rispetto dei valori che rendono l’uomo un soggetto attivo e partecipe della società e capace di esprimere principi di democraticità, di uguaglianza e di solidarietà per le persone più deboli.

  • LO STATUTO

    punti salienti dallo statuto…

    Art. 1) Denominazione-Democraticità dell’ordinamento interno

    E’ costituita nel rispetto del codice civile e della Legge del 7 dicembre 2000, n.383 l’Associazione DIMENSIONE SALUTE (in breve “DS”), per la promozione culturale, scientifica e sociale nell’ambito del Sistema Sanitario con particolare attenzione ai diritti e ai bisogni delle persone bisognose di cure e assistenza.

    L’Associazione è una libera Associazione non riconosciuta, apartitica ed indipendente, con durata illimitata nel tempo e senza scopo di lucro, regolata a norma del Titolo I Cap. III, art.36 e segg. del codice civile, nonché del presente Statuto e dall’eventuale regolamento interno.

    L’Ordinamento interno dell’associazione è ispirato a principi di democraticità ed uguaglianza dei diritti. Le cariche sono elettive.

    Art. 2) Sede

    L’Associazione ha sede in Roma.

    La sede sociale potrà essere variata in qualunque momento con deliberazione dell’assemblea che, altresì, potrà istituire anche altre sedi territoriali e di rappresentanza in Italia ed all’estero-

    Art. 3) Oggetto sociale

    L’Associazione DIMENSIONE SALUTE si basa su un’ampia gamma di iniziative di animazione e promozione sociale e culturale, che pongono al loro centro le problematiche e le criticità del “Sistema Sanitario Nazionale”, lo studio per la risoluzione delle stesse, la formazione e l’aggiornamento professionale e la divulgazione della cultura civica per il rispetto ed il miglior utilizzo delle risorse pubbliche in ambito sanitario, la cultura del rispetto per le esigenze del paziente, le opportunità di rinnovamento tecnologico anche attraverso la realizzazione di ricerche, progetti editoriali e iniziative imprenditive, come sistema di valori e modelli di sviluppo sostenibile per l’eccellenza nella sanità in Italia e nel contesto europeo.

    L’Associazione opera quindi per la promozione dei valori suddetti in stretta collaborazione con le organizzazioni pubbliche e private, con le istituzioni nazionali ed internazionali che operano a qualsiasi titolo nella sanità e nell’assistenza alle persone più deboli.

    Art. 4) Modalità di intervento

    Le attività dell’Associazione, nel rispetto dei diritti inviolabili della persona, sono ispirate ai principi delle “3E”: ETICA – EQUITA’ – EFFICACIA. “DS” opera per l’affermazione dei principi delle 3E quale comune denominatore per nuove idee e iniziative imprenditive rivolte al miglioramento della vita delle persone bisognose di cure e assistenza che passa attraverso l’applicazione degli stessi principi, con progetti reali, nel complesso sistema nazionale sanitario.

    Missione dell’Associazione è la predisposizione di un articolato piano di attività e di una rete di collegamenti tale da realizzare lo scopo sociale supportandolo con incontri, convegni, eventi, mostre, seminari di ogni tipo e nuove forme di comunicazione.

    Tali iniziative sono caratterizzate con la cultura del “fare”, ossia progetti concreti di facile attuazione e capaci di apportare benefici immediati, misurabili e duplicabili.

    Dal punto di vista organizzativo interno, per accrescere l’efficacia operativa, “DS” si struttura in Dipartimenti.

  • I DIPARTIMENTI

    IL DIPARTIMENTO SOLIDARIETA’ E DISAGIO SOCIALE

    Il dipartimento si propone l’obiettivo di promuovere la diffusione dei principi di solidarietà e la sensibilizzazione sui temi del disagio sociale

    • tutela e difende la dignità dei diversamente abili e dei loro familiari, nonché di tutte le classi svantaggiate e delle persone bisognose di cure; pone in essere ogni iniziativa finalizzata alla sensibilizzazione dei cittadini, con attenzione speciale ai giovani, utilizzando anche strumenti di social network, sui temi del volontariato e la sussidiarietà sociale, quale aspetto etico del buon cittadino, presente anche nella Costituzione della Repubblica Italiana;

    IL DIPARTIMENTO SALUTE

    Le attività dell’Associazione sono rivolte alla difesa e la tutela della salute come bene imprescindibile dell’essere umano.

    Il dipartimento si prefigge di promuovere e progettare una serie di servizi che consentano di soddisfare lo scopo sociale dell’associazione, con particolare riguardo al miglioramento della qualità della vita contribuendo, ove possibile, a rendere equi, appropriati ed efficienti i servizi resi dalle strutture sanitarie alle persone bisognose di cure e assistenza.

    • Realizzare progetti di ricerca insieme ad enti e strutture pubbliche con fini sociali per il miglioramento delle condizioni delle persone bisognose di cure e assistenza.

    • monitorare e segnalare tutte quelle conquiste del mondo della ricerca scientifica che, accrescendo la qualità dei risultati, garantiscono e rafforzano il diritto alla salute di tutti i cittadini

    • Diffondere la cultura e delle “3E”: ETICA – EQUITA’ – EFFICACIA, affinché diventi una ispirazione costante nelle decisioni e scelte nel sistema Sanitario Nazionale e trovi applicazione in tutte le attività di chi presta la propria opera nelle strutture pubbliche e private.

    IL DIPARTIMENTO FORMAZIONE E INFORMAZIONE

    Promuovere lo sviluppo culturale e professionale mediante:

    • corsi di formazione, aggiornamento e riqualificazione professionale per gli addetti alle cure del malato e all’assistenza degli anziani e all’emarginazione sociale;

    • attività editoriali: edizione di libri e testi, di periodici e pubblicazioni multimediali, digitali, radiofoniche e televisive, pubblicazione di bollettini, di atti di convegni, di seminari, nonché degli studi e delle ricerche compiute. Grazie a collaborazioni e collegamenti con testate giornalistiche, televisive, radiofoniche e del web il Dipartimento potrà attivare uno spazio informativo, sul web e su carta stampata, aperto ai contributi dei soci e simpatizzanti.

    • convenzioni con enti pubblici, università e privati per la gestione di corsi, seminari e servizi nell’ambito degli scopi istituzionali;

  • LE 3 E

    Le 3E ETICA – EQUITA’ – EFFICACIA

    Etica
    la scienza e la tecnica, da una parte, e l’evoluzione sociale dall’altra devono costantemente essere rapportati al valore della persona e ai valori morali connessi con la vita personale.
    La prospettiva etica ci consente di coniugare in armonia la nostra vita esistenziale con quella professionale in ogni ambito lavorativo. L’umanizzazione è un processo che coinvolge tutti, pazienti e operatori, nella tensione a riconoscere ad ognuno il diritto alla propria dignità intrinseca e alla promozione dei valori della persona.

    Equità
    garantire a tutti le stesse opportunità e garanzie per accedere ai servizi, bisogni ritenuti essenziali a coloro con basso reddito e rendere non penalizzante il territorio (distribuzione omogenea dei centri di cura).

    Efficacia
    è il rapporto prestazione/salute per misurare quanto il servizio reso sia capace di apportare miglioramento allo stato di salute della persona.

  • LE CARTE DEI DIRITTI DEL MALATO

    Sebbene non nascano come strumento istituzionale, ma siano state un modo con cui i pazienti hanno rivendicato i loro diritti in tema di salute, queste carte sono oggi adottate da molti ospedali e istituzioni sanitarie. Fondamentalmente rivendicano il diritto di essere trattati come esseri umani e non come numeri. Ce ne sono molte, tra queste ricordiamo quella dei diritti del Bambino adottata da ospedali pediatrici come il Burlo Garofolo di Trieste, il Gaslini di Genova, il Bambin Gesù di Roma e il Meyer di Firenze.

    I DIRITTI FONDAMENTALI 

    1) La Repubblica Italiana tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo ed interesse della collettività.

    2) La tutela della salute deve avvenire nel rispetto della dignità e della libertà della persona umana, utilizzando le risorse disponibili secondo criteri di equità, efficienza ed efficacia.

    3) Il malato è al centro dell’organizzazione sanitaria, quindi deve essere in ogni modo agevolato nella fruizione dei servizi garantendogli in primo luogo informazioni semplici e complete sui propri diritti e doveri.

    Fonti principali della Carta dei Diritti del Malato

    • Carta Costituzionale

    • Legge 833/78 D.Lgs. 502/92

    • L. Regionale 48/88

    • L. regionale 16/86 L. 675/96

    • D.P.R. 270/00 (Convenzione con i Medici di Medicina Generale)

    • Direttive Comunitarie

  • CARTA DEI DIRITTI

    1) Il cittadino contribuisce al finanziamento dei Servizio Sanitario nei modi stabiliti dalla legge: ha diritto ad essere trattato senza favoritismi, clientelismi ed abusi. Ha diritto ad essere informato su tutte le possibilità offerte dalle strutture sanitarie accreditate, pubbliche e private, compresa l’attività libero professionale intramuraria a pagamento. Prenotazioni per visite ed esami devono poter essere effettuate attraverso un Centro Unico di prenotazione, anche telefonicamente.

    2) E’ dovere di ogni cittadino informare tempestivamente le strutture sanitarie se rinuncia a prestazioni programmate per evitare sprechi di tempo e di risorse. Le strutture sanitarie devono tempestivamente informare il cittadino dell’impossibilità di effettuare prestazioni nelle date previste e provvedere a riprogrammarle in tempi brevi.

    3) Il cittadino ha diritto ad avere informazioni precise sui tempi di attesa per l’ottenimento delle prestazioni. Le liste di attesa per i ricoveri, di cui è responsabile il Direttore Sanitario, devono essere redatte con criteri oggettivi, dichiarati e trasparenti, fatto salvo il diritto alla riservatezza dei malati.

    4) Le strutture sanitarie ed i relativi servizi devono essere accessibili ai disabili.

    5) In caso di ricovero, il malato ha diritto che il proprio medico collabori con i medici del reparto, fornendo a questi tutti gli elementi in suo possesso attraverso la scheda di accesso.

    6) Il malato ha diritto ad essere informato, con linguaggio a lui adeguato, sulla sua malattia, sulle tecniche e sulle terapie cui verrà sottoposto, sui farmaci che gli saranno prescritti e somministrati e ciò perché sia pienamente consapevole e partecipe delle cure.

    7) Il malato ha altresì diritto ad essere informato tempestivamente, con linguaggio a lui adeguato, sul decorso della malattia e sull’esito, qualunque esso sia, delle cure prestate.

    8) Il malato ha diritto che negli ambienti a lui destinati siano garantiti: igiene, disinfezione, sicurezza e pulizia. Tutto il personale è tenuto ad osservare con la massima attenzione le regole di igiene e asepsi. Anche i familiari e i visitatori sono tenuti al rispetto delle disposizioni finalizzate a garantire l’igiene, la sicurezza e la pulizia.

    9) Le visite di consulenza e la stesura delle anamnesi devono avvenire in luogo riservato o con modalità che garantiscano il rispetto della dignità della persona in applicazione della legge.

    10) Il personale sanitario operante nelle strutture pubbliche o accreditate deve essere riconoscibile attraverso il cartellino indicante qualifica, cognome, nome e fotografia. Il personale si rivolge al degente in modo cortese e rispettoso, identificandolo con il suo nome e cognome. Nessuna somma di denaro o regalo può essere accettata dal personale laico o religioso a titolo di gratificazione.

    11) Saranno agevolate nell’ambito delle strutture sanitarie e da parte dei medici tutte le informazioni riguardo alla scelta della donazione di organi, anche in collaborazione con le Associazioni di Volontariato.

    12) Gli inabili ed i non autosufficienti devono essere assistiti dal personale strutturato per l’alimentazione, per il moto e per le pulizie personali e ciò tutte le volte che se ne presenta la necessità anche oltre la routine.

    13) La cartella clinica è un documento ufficiale dove non sono ammesse sostituzioni, aggiunte o correzioni che potranno essere effettuate soltanto interlineando (quindi non cancellando) e controfirmando la correzione. In attesa dell’informatizzazione essa dovrà essere compilata in modo chiaro e completata in ogni sua parte, con grafia comprensibile anche ai non addetti ai lavori. L’uso professionale di questo documento è limitato ai curanti, che ne devono fare uso riservato. Il malato può consultare la sua cartella clinica durante la degenza. La cartella clinica deve essere conservata dagli ospedali senza limite di tempo. Copia autentica può essere richiesta dall’interessato o da persona dallo stesso autorizzata e delegata e sarà rilasciata di norma entro 10 giorni lavorativi.

    14) Il malato può esprimere le proprie valutazioni sul trattamento ricevuto attraverso un questionario anonimo da imbucare in apposita cassetta al momento della dimissione, o dopo la visita o l’esame. Le strutture sanitarie s’impegnano ad analizzare i questionari compilati, a pubblicizzarne i risultati, a tener conto dei suggerimenti o delle lamentele al fine di migliorare il servizio.

    15) Ogni struttura pubblica deve rispondere alle richieste scritte dei cittadini o delle associazioni di tutela entro 30 giorni dal ricevimento.